Come Fare la Piega ai Capelli Lisci

Per le donne i capelli sono molto importanti, tutte vogliono pieghe perfette perché i capelli perfetti o quasi sono sinonimo di ordine. Nella mia guida voglio spiegarti come fare in modo che la piega fatta in casa possa durarti il più possibile. Segui la mia guida con poche mosse otterrai una piega duratura.

Per prima cosa devi fare un distinzione tra capelli doppi e sottili, i capelli sottili sono più facili da lisciare ma è più difficile che la piega tenga a lungo, al contrario la piega ai capelli doppi è un po’ più difficile ma la piega, se fatta bene, terrà di più. Lava i capelli accuratamente se preferite passate lungo la lunghezza dei capelli del balsamo o una crema nutriente.

Tampona bene i capelli, passa l’olio ai semi di lino lungo la lunghezza e pettinali accuratamente con un pettine a denti larghi. Prendi l’asciugacapelli e inizia ad asciugare i capelli a testa in giù, dando volume. Dopo un paio di minuti prendi un ferma capelli e partendo dalla parte inferiore del capo alza i capelli, lasciando solo poche ciocche, quindi ciocca per ciocca puoi iniziare ad asciugare.

Con la spazzola tonda partendo dalla radice inizia a passare la spazzola asciugando la ciocca, insisti bene sulle punte, ma non tenere il getto d’aria calda troppo vicino ai capelli. Aiutati con il ferma capelli che appunto ti guiderà ad asciugare in modo ordinato senza che i capelli bagnati tocchino quelli asciutti.

Non fare la piega all’ultimo momento, i capelli devono essere freddi quando si esce, perché se sono ancora caldi, quindi appena asciugati, la piega non terrà. Se giudichi necessario passa anche la piastra o ciocca a ciocca o sommariamente, ricorda che con una piega fatta bene la piastra è inutile. La mia guida si rivolge a coloro che hanno i capelli tendenzialmente lisci, ondulati, e non ricci.

Come Difendere le Piante dagli Animali Selvatici

Ci sono piante che, quando sono piccole, possono essere attaccate da animali erbivori selvatici o da allevamento con danni, a volte molto gravi, che possono compromettere la vitalità della piana. In questa guida ti darò dei suggerimenti per non correre questo rischio e poter salvare le tue delicate piante.

Il tipo di protezione da applicare è in funzione del predatore che ti ritrovi sul tuo terreno, ad esempio se devi proteggere le tue piantine dal coniglio selvatico avrai bisogno di una rete o altro che sia alta almeno 60 cm, mentre per proteggere le piante da un cervo la protezione dovrà raggiungere i 180 centimetri. Fai molta attenzione: se durante l’inverno il terreno si ricopre di neve, devi calcolare anche l’altezza del manto nevoso.

Il sistema che ti consiglio è quello con rete a maglia fitta disposta in modo circolare intorno alla giovane pianta, sostenuta da adeguati tutori in numero non inferiore a tre e la cui altezza dovrà tenere conto della porzione che viene infissa nel terreno, di solito 60 cm oltre l’altezza della rete. Disponi il tutore ad una distanza di 20 cm dalla piantina ed utilizza almeno tre tutori per pianta, meglio se sono 4 posti ai lati di un ipotetico quadrato con al centro la pianta. Fissa la rete al tutore con un sistema che la rende stabile sia all’azione degli animali che del vento.

Esistono anche dei tutori specifici detti shelter, si tratta di manicotti tubolari di forma quadrata o circolare che si infilano nella giovane piantina e si fissano al terreno con un tutore. Sono in materiale plastico con un diametro di 8-10 cm, che vanno bene per piccole piantine e nelle fasi iniziali dello sviluppo quando il tronco è di un centimetro di spessore. Puoi utilizzare questo sistema di protezione individuale insieme ad una recinzione complessiva della proprietà che da sola però non ti garantisce il successo dell’intervento.

Come Difendere Colture con l’Ortica

Nell’agricoltura biologica si utilizza da tempo il preparato naturale d’infusione d’ortica come potente antiparassitario, a sostituzione di quello chimico. L’ortica… un famigerato vegetale fin troppo noto! Chi nella propria vita non ha avuto un contatto epidermico involontario con l’ortica? L’incontro certamente non è stato mai piacevole, nè tanto meno ben accetto: punture e bolle provocate dai peli urticanti della pianta, non disgiunti da pruriti dolorosissimi.

Risulta essere in virtù della presenza massiccia dell’acido salicilico e dell’acido formico, che la pianta d’ortica viene additata come mezzo efficace per contrastare la diffusione di numerosi parassiti. In estate, con appositi guanti di protezione, raccogli le piante di ortica, prima che si formino i semi. Elimina le radici e metti 1 kg di ortica fresca in 10 litri d’acqua. La puoi usare anche essiccata, ma le proporzioni da rispettare sono diverse. In 10 litri di acqua calerai 200 gr di ortica essiccata. Se vuoi, puoi aggiungere anche 100 gr di aglio tritato grossolanamente (se ne potenzierà l’azione).

Lascia tutto in infusione per 15-20 giorni, fin quando non vedrai l’acqua diventare molto scura e arrestarsi la formazione schiumosa in superficie. Rimescola ogni giorno questo macerato. Ti consiglio di tenerlo in un secchio sul balcone o altrove, purchè non in casa. Puzza tantissimo. Quando il macero sarà pronto puoi utilizzarlo efficacemente come antiparassitario. In ragione del tipo di parrassita e dell’obiettivo che intendi raggiungere puoi usarlo ulteriormente diluito con acqua o non diluito. Se irrori il terreno col macerato diluito, terrai lontane le formiche.

Se invece hai bisogno di combattere la peronospera, la ticchiolatura, la bolla del pesco e marciumi vari, ogni due settimane devi irrorare le piante col macerato diluito (in rapporto di 1:15, cioè 1 litro di macerato di ortica ogni 15 litri di acqua) per 3 giorni consecutivi fino alla totale scomparsa del parassita. Risulta altresì ottimo nella lotta contro numerosi insetti tipo la tignola, la mosca delle ciligie e la sitona dei piselli ed insetti come il ragnetto rosso. Per combattere gli afidi, le cocciniglie e gli acari usa sempre il macerato diluito, in rapporto di 1:40, e ogni tre giorni fai tre trattamenti sulla pianta.

Come Colorare Capi di Abbigliamento

Cambiare colore ai propri capi da un po di tempo è possibile grazie a varie marche di colori per tessuti e che risultano essere molto efficaci, però bisogna saperli usare correttamente e scegliere bene i colori, quindi inoltriamoci a questa guida per cambiare colore ai vostri capi preferiti.

Iniziamo con il bagnare i capi da tingere, versare nel cestello il sale e le vaschette del colorante e del fissante. Inserire i capi da tingere e impostare la lavatrice a 60 gradi a lavaggio lungo. Cosa importante: non riempite eccessivamente la lavatrice, meglio fare dai 2 ai 4 capi alla volta in modo che il colore sia distribuito bene.

Terminato il ciclo di lavaggio, aprire la lavatrice e togliere le vaschette vuote. Io posso consigliare di effettuare un altro lavaggio sempre a 60 gradi per rendere il colore dei capi più acceso, quindi effettuiamo un altro lavaggio con un detersivo per capi colorati e quindi attendere il risultato del lavaggio.

A questo punto cosa molto importante è asciugare i capi all’ ombra o possibilmente all’ interno della casa a temperatura ambiente, e cosa ancora più importante è quello di farli asciugare alla rovescia, sottosopra, in modo che il colore non si depositi su colletti e maniche del capo

Come Difendere Piante dal Freddo

Nel periodo invernale, il vento, associato alle basse temperature, può causare gravi danni alle specie sempreverdi. Tra queste, le più sensibili sono le acidofile ovvero: i rododendri, le azalee, e le camelie. Ecco come agire per difenderle.

Prendete tre paletti uguali, e disponeteli attorno alle piante, in modo da formare una struttura a tenda indiana. Stendete, non appena si avranno i primi segnali di gelate, un telo impermeabile, oppure una rete antigrandine. Dovranno essere ben stesi e saldamente fissati ai paletti. Questo eviterà che residui il ghiaccio direttamente sulle vostre piante.

Diversamente, stendete uno strato di almeno otto cm di terriccio composto da foglie secche, terre da giardino e stallatico ben maturo. Questa tecnica di pacciamatura, oltre a riparare dal freddo le piante, rallenta efficacemente l’evaporazione dell’umidità del suolo evitandone l’aridamento, mentre il letame, agirà come fertilizzante.

Nel periodo delle nevicate, dovete scuotere la neve dalla chioma, per evitare che si accumuli tanta neve da spezzare i rami con il peso. Diversamente, nel caso opposto, cioè di siccità, annaffiate senza eccedere in modo sufficiente a garantire l’umidità del terreno. Adoperate acqua con temperatura superiore a quella esterna.